
Intonaco a calce · 400 m²
400 m² di pareti interne; intonaco a mano in tre strati, finitura civile.
Dalla distribuzione interna alle superfici esterne: esplora gli ambiti di lavoro e le condizioni da considerare. Ogni richiesta viene definita rispetto all’immobile, alle quantità e alle lavorazioni effettivamente necessarie.
Confronta i pacchetti per superfici e lavorazioni comprese. I perimetri più estesi si adattano a più locali, più unità o superfici ampie. Ambito definitivo e condizioni del cantiere si concordano per iscritto prima dei lavori.
12 pacchetti

400 m² di pareti interne; intonaco a mano in tre strati, finitura civile.

300 m² di superfici orizzontali interne; intonaco a mano in tre strati a calce.

300 m² di pareti esterne; intonaco a mano in tre strati a calce.

100 m² di tramezzi in laterizio da 12 cm con malta NHL; 200 m² di intonaco a calce sulle due facce.

240 m² di intonaco a calce per interni e pittura minerale a base di grassello di calce.

300 m² di preparazione con raschiatura, carteggiatura e piccoli ripristini; pittura minerale a calce.

300 m² di massetto in calcestruzzo C16/20, spessore 5 cm, rete B450C con filo 5 mm e maglia 10 cm.

200 m² di posa incollata a spina di pesce di listoni o listoncini; levigatura inclusa. Parquet fornito dal cliente.

300 m² di posa lineare o diagonale su malta cementizia di 4 cm, con sigillatura dei giunti. Cotto fornito dal cliente.

300 m² di posa lineare o diagonale a colla di piastrelle rettangolari o quadrate, giunti sigillati. Piastrelle fornite dal cliente.

300 m² di massetto C12/15 fino a 5 cm e posa lineare o diagonale di gres su colla, con sigillatura. Piastrelle fornite dal cliente.

150 m² di paramento in pietra, raschiatura e lavaggio delle connettiture, stuccatura con malta cementizia e lisciatura.

Ripensare gli ambienti parte da ciò che esiste: distribuzione, superfici e condizioni dei supporti. Individuiamo le lavorazioni edili da descrivere nel preventivo, distinguendo demolizioni, ricostruzioni e finiture.

Tramezzi e opere murarie definiscono gli spazi prima delle finiture. Spessore, supporto, aperture e collegamenti con le superfici esistenti devono essere considerati insieme.

Una nuova finitura dipende dalla preparazione del fondo. Parti distaccate, vecchi rivestimenti e discontinuità vanno riconosciuti prima di scegliere il ciclo di ripristino.

La pavimentazione va valutata insieme a quote, planarità e condizioni del sottofondo. Materiale, formato e schema di posa cambiano preparazione e lavorazione.

Le superfici esterne richiedono attenzione a esposizione, accessibilità e condizioni del supporto. Il lavoro va organizzato considerando protezioni, passaggi e uso dell’immobile.

Interventi circoscritti possono essere organizzati a partire da una ricognizione dei problemi e delle priorità. Una descrizione precisa evita di confondere riparazioni locali con un rifacimento completo.